Testi in italiano

Venezuela. Il controllo operaio

Nei primi anni della presidenza Chávez, quella del controllo operaio era un’idea
sostenuta solo da un piccolo gruppi di lavoratori e dallo stesso Presidente, che di quando in quando si dichiarava a suo favore. Le nazionalizzazioni nel settore industriale sono iniziate solo nel 2005, e in un primo momento sono state una risposta alle occupazioni di fabbriche e alle manifestazioni dei lavoratori e delle lavoratrici.

Laboratorio America Latina

L’America Latina funziona da oltre duecento anni come un vero e proprio laboratorio che anticipa fatti ed eventi che poi si riproducono nel resto del mondo. Alla Rivoluzione francese ha fatto seguito la Rivoluzione di Haiti (1791-1804), la prima rivoluzione dell’America Latina, che ha radicalizzato le istanze di quella francese e ha portato all’abolizione della schiavitù. La maggior parte delle nazioni americane sono diventate delle repubbliche ben prima di quelle europee, e la prima rivoluzione sociale del XX secolo è stata quella messicana, qualche anno prima della rivoluzione russa.

Potere popolare e organizzazione locale in Venezuela

Termine: 

Un altro mondo è ancora possibile?

Un altro mondo è ancora possibile?
a cura di
Francesca Guerisoli e Stefano Taccone
Palazzo Ducale, Sala Dogana - Genova
8 – 24 luglio 2011
da martedì a domenica 15.30-19.30
Inaugurazione: giovedì 7 luglio ore 18.30

Tredici artisti e collettivi internazionali osservano in modo critico il mondo a dieci anni dai fatti del G8 di Genova, ponendo al centro delle loro riflessioni il tema della sostenibilità ambientale, la crisi economica, le disuguaglianze sociali e i mezzi di partecipazione attiva attraverso i quali i cittadini promuovono il cambiamento sociale.

La rivoluzione bolivariana è nel mirino della geopolitica imperiale

Il Venezuela dinanzi al dilemma militare

La rivoluzione bolivariana, in Venezuela, è nel mirino della geopolitica imperiale di Washington. Le immense ricchezze petrolifere che giacciono nel sottosuolo, hanno trasformato il paese caraibico in un prezioso bottino per l’avidità della prima economia mondiale, che in grandissima misura si alimenta di petrolio.

le sfide collettive dell’economia solidale e socialista in Venezuela

Tra costruzione alternativa e conflitto

America Latina Dal Basso

Con contributi di: Marco Coscione, José Luiz del Roio, Lola Sepúlveda, Pablo Ospina Peralta, Augusto Rigoberto López Ramírez, María Belén Cevallos, Raúl Zibechi, Marielle Palau, Javier Karmy Bolton, Malte Daniljuk, Jan Ullrich, Collettivo donne di Matagalpa, Iván Falcón Pizarro, Francesca Baggia, Tatiana Sepúlveda, Pablo Mamani, Manuel Rozental e Vilma Almendra, Alejandra Santillana, Stalin Herrera, Teresa Casanova, Giuseppe Coscione, Estela de Carlotto, Miguel Ángel Albizures, Ruth del Valle Cóbar, Luís Venegas, Luciana Ghiotto

i Consigli Comunali in Venezuela

Potere popolare ed organizzazione locale

America Latina Dal Basso

Con contributi di: Marco Coscione, José Luiz del Roio, Lola Sepúlveda, Pablo Ospina Peralta, Augusto Rigoberto López Ramírez, María Belén Cevallos, Raúl Zibechi, Marielle Palau, Javier Karmy Bolton, Malte Daniljuk, Jan Ullrich, Collettivo donne di Matagalpa, Iván Falcón Pizarro, Francesca Baggia, Tatiana Sepúlveda, Pablo Mamani, Manuel Rozental e Vilma Almendra, Alejandra Santillana, Stalin Herrera, Teresa Casanova, Giuseppe Coscione, Estela de Carlotto, Miguel Ángel Albizures, Ruth del Valle Cóbar, Luís Venegas, Luciana Ghiotto

Intervista con Dario Azzellini di Natalia Aruguete e Walter Isaía


La guerra ormai non è per imporre un altro modello economico: è il modello


Intervista a Dario Azzellini, ricercatore italiano sulle "nuove guerre". L’idea del conflitto permanente crea condizioni per la nascita di un modello economico che sarebbe impossibile da imporre in condizioni di pace. Allo stesso tempo, è sempre più importante l’intervento di Compagnie Militari Private (CMP) in tutto il mondo, dall’Iraq fino alla Colombia.

Che significa la denominazione “nuove guerre” che Lei usa nel libro “L'affare della guerra”? 


Eccola in una mappa 6 metri per 3

La guerra si privatizza

La guerra è troppo importante per lasciarla ai generali, recita il vecchio proverbio. Lo stesso vale per i Ceo (i chief executive officer, ossia gli amministratori delegati, ndr)». Così Peter W. Singer, autore di Corporate Warriors, mette in guardia contro i rischi dell’outsourcing militare. Eppure, i cowboys della guerra privatizzata scorrazzano da Baghdad alla Guinea Equatoriale.

Una rivoluzione del XXI secolo?

Il Venezuela di Chávez

Il Venezuela di Chávez

Fino a qualche anno fa, il Venezuela era un paese poco conosciuto al di fuori dei propri confini. Era solo una macchia bianca sulla mappa geografica della sinistra europea che da sempre volge lo sguardo speranzosa verso l'America Latina. Hugo Chávez era considerato con scetticismo e i mezzi di informazione lo definivano «antidemocratico», il «nuovo Fidel» o semplicemente «pazzo».

Con l’internazionalismo intorno al globo

“I compagni stranieri possono essere un aiuto inestimabile”

“I compagni stranieri possono essere un aiuto inestimabile”

Traduzione inedita di Ilaria Tiddi e Dario Azzellini del testo „Die ausländischen Genossen können unschätzbare Dienste leisten“ Mit dem Internationalismus rund um den Globus

Tematiche internazionali (il riferimento e le cronache delle lotte negli altri Paesi) si trovano in più di due terzi delle edizioni dell’Agit 883. L’astratto internazionalismo del movimento studentesco si mise, infatti, alla ricerca di un modo pratico per potersi inserire nella “lotta all’imperialismo USA” di tutto il mondo.

la conduzione della guerra

L'azienda guerra

L'azienda guerra

Il neoliberismo non privatizza solo le industrie statali e i servizi, ma anche la conduzione della guerra. Gli stati affidano sempre più a imprese militari specializzate la gestione delle operazioni belliche. Dall’Africa, all’Asia, all’America Latina i professionisti privati della guerra proteggono con le armi governi e interessi economici, gestiscono carceri e praticano torture per conto dei politici.

La guerra al terrorismo è un’occupazione piena per questi ragazzi

Das Unternehmen Krieg

Ai tempi delle cosiddette guerre mondiali lo sterminio di massa era ancora abbastanza trasparente e gli attori, così come i loro interessi, erano relativamente noti in confronto, almeno, alle guerre attuali. Ciò si deve, non da ultimo, al fatto che ad affrontarsi erano, per lo più, degli eserciti. Ritenere però che questi fossero maggiormente organizzati, secondo un diritto di guerra, o addirittura meno crudeli, è decisamente un errore.

Germania. I baffi finti sono illegali, se si vuole uscire dal paese

Nel quartiere di Kreuzberg, a Berlino, c’erano più di 200 persone ad ascoltare due rappresentanti delle tute bianche e del Gsf, invitati dal gruppo FelS [Per una corrente di sinistra], che si sta mobilizzando per andare a Genova. "G8 colpito e affondato!", si legge su un manifesto che il gruppo ha attaccato ai muri in migliaia di copie per la città. I partecipanti dell’assemblea ascoltano interessati il concetto d’azione delle tute bianche e cercano di capire.

Il nuovo mondo

Il prossimo 25 febbraio, tutti i comandanti zapatisti, più il subcomandante Marcos, intraprenderanno un viaggio, dal Chiapas fino alla capitale del Messico, che attraverserà dieci stati della federazione. E che, soprattutto, attraverserà i popoli indigeni, la società civile, la storia del grande paese centroamericano. Un avvenimento dalle conseguenze imprevedibili, che può segnare una svolta nella storia, non solo messicana

Estudiantes Expulsados

Berlino, parco di Treptow, monumento ai sovietici, passeggiamo in uno degli ultimi luoghi intatti del socialismo reale, il sacrario dedicato ai soldati dell'Armata rossa. Siamo circondati da enormi blocchi di granito su cui sono scolpiti la falce e il martello e decine di frasi firmate Stalin. Discutiamo con due studenti messicani della Unam [Universidad nacional autónoma de México], protagonisti, in questi mesi, della più lunga occupazione di una università, finita i primi di febbraio, dopo dieci mesi, con lo sgombero violento da parte della polizia.

Progetto Moriana (1999-2000)

Moriana Europa - Rendere visibili gli invisibili

Un programma di ricerca-azione e di scambi di esperienze sul lavoro autonomo e precario in Italia, Francia, Germania e Spagna (Genova, Torino, Milano, Napoli, Valencia, Berlino e Parigi).
Consorzio Aaster (www.aaster.it):
Direttore del progetto: Aldo Bonomi
Gruppo di direzione scientifica: Paolo Barbieri, Aldo Bonomi, Claudio Donegá, Carlo Formenti, Marco Revelli, Enzo Rullani
Responsabile area di Berlino: Dario Azzellini

Breve riassunto Progetto Moriana - L’area metropolitana di Berlino
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Gennaio 1996, Tactical Media Crew

L'azione del MRTA sta indebolendo Fujimori?

Intervista con Isaac Velasco, rappresentante Europeo del Movimento Rivoluzionario Tupac Amaru (MRTA)

Tradotto da Tactical Media Crew (fonte Arm The Spirit)